Scopri come ottenere la riduzione legale del canone di affitto per il 2024: ecco tutte le nuove disposizioni da conoscere.
Chi ha un immobile preso in locazione può chiedere una riduzione del canone di affitto in diverse circostanze, come delle difficoltà economiche o dei problemi legati all’immobile in questione. Questa possibilità è stata molto rilevante soprattutto nell’ultimo anno, a causa dell’inflazione e della crisi economica che stiamo vivendo tutt’ora.
Per questo, il Governo è intervenuto con diversi provvedimenti per sostenere locatari e locatori. Scopri cos’è il Decreto Sostegni Bis e come ha esteso il bonus affitti alle imprese con perdite del 30%, introducendo anche altri benefici per il settore turistico. Vediamo in dettaglio come richiedere una riduzione del canone.
Se un inquilino si trova in difficoltà economiche, può richiedere una riduzione del canone di affitto. Queste difficoltà possono derivare da: perdita del lavoro, cassa integrazione o altre problematiche finanziarie. Risulta fondamentale comunicare in modo tempestivo al proprietario dell’immobile, chiedendo di negoziare una riduzione temporanea o permanente del canone.
Il Decreto Sostegni Bis ha previsto un contributo a fondo perduto per i proprietari che riducono il canone di affitto ai loro inquilini. Questa agevolazione, destinata alle locazioni ad uso abitativo, copre il 50% dello sconto applicato, fino a un massimo di 1200 euro annui per locatore. Per accedere a questo bonus ci sono due requisiti importanti:
Un’altra situazione in cui può essere richiesta una riduzione del canone è quando l’immobile presenta dei difetti che ne riducono, per esempio, il valore. Secondo l’articolo 1578 del Codice Civile “Se al momento della consegna la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere, senza colpa, ignorato i vizi stessi al momento della consegna.”
La richiesta di riduzione del canone può essere ottenuta tramite una raccomandata indirizzata al proprietario dell’immobile. È importante includere i motivi specifici per la richiesta, come i difetti riscontrati o i dettagli dei lavori in corso. L’accordo stipulato tra inquilino e proprietario dovrà essere formalizzato attraverso una scrittura privata, che deve specificare il canone iniziale, il nuovo importo e la data di decorrenza del nuovo canone. La riduzione del canone può essere comunicata all’Agenzia delle Entrate tramite il Modello RLI, disponibile online.
Ottenere una riduzione del canone di affitto è possibile per chi si trova in difficoltà economiche o deve affrontare problemi legati all’immobile. Le nuove disposizioni del 2024 offrono diverse agevolazioni che spingono a negoziare e formalizzare una riduzione del canone da parte del proprietario dell’immobile.
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